Outfit in naftalina



Queste foto le ho dovute mettere in naftalina. Riguardandole dopo un pochino di anni, mi accorgo dell'espressione del viso, sono di una tristezza imbarazzante (ahimè ne avevo ben donde in quel periodo), occhi spenti e un mix tra depressione e arrabbiatura selvaggia. Avendo cambiato una "decina" di blog, ci tenevo che anche queste foto mi seguissero nel mio cammino da blogger. Oltre al fatto che mi piace molto questa mise, il cappotto (il primo e ultimo cucito da me) in cashmere, scarpe décolleté, foulard vintage, borsa di mia mamma, guanti in pelle marroni in tinta con il resto.
I capelli sono come li ho adesso, per fortuna che stanno crescendo, ho avuto un attacco di "taglite acuta", circa un anno fa e me ne sono pentita amaramente. Io sono "la ragazza con i capelli lunghi".
A molti di voi potrebbero mettere malinconia queste foto, ma a me mettono allegria, perché sono una testimonianza del fatto che, dalle situazioni spiacevoli e dolorose della vita, se ne può uscire.
Anzi, vorrei aggiungere che solo i problemi e i dolori ci aiutano a crescere e rafforzare il nostro animo.
Io ce l'ho fatta sia con l'ausilio della psicoterapia, avendo la fortuna di avere delle competenze specifiche, ma soprattutto con l'aiuto di Dio e della preghiera. 







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